Diego Longhin – Repubblica
Il centrodestra si sfila e l´ordine del giorno per aderire alla manifestazione «Sì Tav» di domenica prossima passa con i soli voti della maggioranza. Non solo. Pdl e Lega, che hanno detto «no» al documento del Pd, hanno portato in aula vecchi ordini del giorno, presentati tra il 2007 e il 2008, anacronistici. Tanto che la Sala Rossa è arrivata a votare «apprezzamenti al governo Prodi» per il lavoro fatto sulla Torino-Lione. Un riconoscimento postumo a cui i Democratici non hanno fatto mancare il loro consenso. Così i documenti di Pdl e Lega sono passati anche con i voti favorevoli del Pd, raggiungendo quota 29, otto voti in più di quanti incassati dall´ordine del giorno del Pd.
La cortesia non è stata ricambiata dai consiglieri del centrodestra che hanno preferito dire di «no» e mettere in evidenza le contraddizioni della maggioranza. Voto contrario, scontato, anche da parte di Rifondazione, mentre Sinistra Democratica ha detto «sì» al valore strategico dell´opera e ai carotaggi, ma sulla partecipazione al manifestazione del Lingotto ha preferito astenersi. Contrario, invece, Domenico Gallo (Nuova Sinistra) perché non si può organizzare un appuntamento comune con partiti che «in sette anni non hanno fatto nulla se non mandare la polizia contro la popolazione».