Sara Strippoli – Repubblica

Sull´incontro di domani al Lingotto dei “Sì Tav” manda il suo messaggio Sergio Marchionne: «La Torino-Lione è cruciale, da fare il più in fretta possibile. La Fiat lo ripete da sempre, da quando, vent´anni fa, Umberto Agnelli si spese in prima persona, assumendo la presidenza del primo comitato promotore». In parallelo, del Pdl e dello spirito bipartisan resta solo il fantasma, e gli organizzatori del Pd lasceranno deliberatamente vuote le sedie dei vecchi amici-avversari con i cartelli dei nomi in bella vista: Napoli, Zanetta, Giachino. I promotori del centrodestra hanno obbedito al diktat del partito e non ci saranno. Mentre oggi alle 14 sfila il movimento dei contrari all´opera, dalla comunità montana Sandro Plano lancia accuse sulla irregolarità dei sondaggi a Chiusa San Michele e il segretario nazionale del Prc, Paolo Ferrero annuncia la sua presenza a Susa. Invece domani in Sala gialla sarà presente anche il presidente onorario di Exor Gianluigi Gabetti. Sergio Chiamparino liquida con una battuta l´assenza del Pdl: «Ci auguriamo la più ampia partecipazione, ma ognuno si assume le sue responsabilità». Poi ribadisce che il convegno del Lingotto «serve a chiarire che chiunque vincerà le elezioni si impegnerà a realizzare la Torino-Lione». Di ora in ora le adesioni crescono. Annuncia la sua partecipazione il sindacato di centrodestra Ugl e si conferma l´arrivo del responsabile infrastrutture del Pd nazionale Matteo Mauri. Il ministro degli esteri Franco Frattini, ieri a Torino, ha detto che la Torino-Lione è un progetto «di cui dovremo parlare solo per attuarlo, non certo per metterlo in discussione». Fra i perplessi, 22 imprenditori della Provincia di Torino che polemizzano sulla presenza annunciata dal presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello: «Crediamo che la sua debba essere una posizione espressa a titolo personale». E in casa Pd, lo scettico della Torino-Lione Roberto Della Seta scatena le reazioni dei promotori Chiamparino-Esposito e Merlo.

Ancora battibecchi fra Mercedes Bresso e lo sfidante del Carroccio Roberto Cota. «Il Pdl si fa ricattare dalla Lega che ha dimostrato di essere contraria alla Tav» attacca Bresso , commentando la decisione del Pdl di non partecipare. Replica l´avversario: «Questo approccio negativo di Bresso che cerca fantasmi da colpire è lo stesso che ha relegato il Piemonte in posizione subalterna ed isolata rispetto all´Europa». Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ieri ha corretto il tiro: «Certo che sono favorevole all´alta velocità».

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