“Farò foto ai violenti” Le sfasciano la casa

ROBERTO TRAVAN – LaStampa

Hanno tagliato e bruciato una bandiera No Tav e alcune riviste sulla Resistenza partigiana. Hanno rubato quello che c’era in cassa (duecento euro) e una chitarra elettrica (l’altra, in legno, l’hanno invece sfasciata). «Non hanno però toccato i computer e alcune bottiglie di vino pregiato» dice Nicoletta Molinero, titolare dell’ostello del Conte Rosso di Avigliana.

Domenica notte ignoti sono entrati nella reception e l’hanno messa a soqquadro. Non ha dubbi la Molinero, nota attivista No Tav: «Una provocazione fascista perché hanno soprattutto infierito sui simboli in cui tutti noi crediamo». Accuse pesanti che arrivano all’indomani della manifestazione in cui a migliaia, in Val di Susa, hanno pacificamente detto no alla Torino-Lione. C’era anche Nicoletta domenica a Chiomonte. Qualcuno glielo aveva però sconsigliato. Il motivo? Quell’appello che la Molinero aveva lanciato nei giorni scorsi su Facebook. Voleva evitare scontri e violenze al cantiere della Maddalena: «Domenica fotograferò tutti quelli che compiranno azioni violente contro l’interesse del movimento, che siano infiltrati della polizia, venduti o peggio. Poi metterò le foto su Internet». In molti avevano approvatola sua idea.

Non il concittadino Renzo Oliva: «Se vieni con la cultura del sospetto e della delazione stai a casa, la manifestazione del 23 non fa per te».

Altri avevano usato parole molto più dure. Immediato il dietrofront della Molinero: «La polizia infiltra truppe addestrate e travestite per creare un caso politico e non dare voce a chi protesta. Sono questi infami che fotograferò, e denuncerò come abbiamo già fatto sulla rete in altre manifestazioni». Domenica notte il blitz al suo ostello. Nessun segno di effrazione. Nessuno ha visto o sentito nulla. Indagano i carabinieri.

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