SARA STRIPPOLI – Repubblica
IL PARTITO detta la linea, le truppe recalcitrano e alla Sì Tav del Lingotto vorrebbero andare o non andare in libertà. In tempi di partiti plurali, quanto lo è il Pdl di Cota e Ghigo? In mattinata, ore 11,30, il capogruppo regionale del Pdl Angelo Burzi annuncia con piglio deciso che domenica sarà alla manifestazione bipartisan.«Semplice. Io sono favorevole alla Tav, quindi ci andrò». Pochi minuti dopo, l´ex-assessore all´Agricoltura della giunta Ghigo Ugo Cavallera si inventa una quarta condizione in aggiunta alle tre dettate da Cota la scorsa settimana: «Se loro verranno ad un convegno sul terzo valico, noi potremmo andare in Sala gialla». Nei giorni scorsi il vicepresidente del Consiglio comunale Michele Coppola aveva dichiarato di voler essere presente.
Alle 13 il partito, diventato d´improvviso assai meno plurale, è costretto “obtorto collo” a ricomporsi. Il coordinatore Enzo Ghigo annuncia con decisione che al Lingotto «non si va» e che nel pomeriggio di domani il Pdl terrà una contro-conferenza stampa: «Non copriremo le contraddizioni del Pd e di Chiamparino». E cosa faranno Osvaldo Napoli, Walter Zanetta e il sottosegretario Mino Giachino, entusiasti promotori dell´iniziativa bipartisan? «Nessuno di loro andrà. Hanno sbagliato», risponde secco il senatore Pdl, quasi stesse parlando di studenti discoli colti in fallo a marinare la lezione. Nel pomeriggio Giachino ammette che non sarà al Lingotto: «Io faccio parte del governo e questa è la posizione, il centrosinistra avrebbe dovuto soddisfare almeno una delle condizioni richieste». Poco dopo è Osvaldo Napoli, il promotore dei promotori, a tentennare. All´aeroporto di Pechino risponde al cellulare e cade dalle nuvole. «Ghigo dice che ho sbagliato? Io non credo, ma adesso lo chiamo». Due ore dopo arriva il suo comunicato. Tutta un´altra storia: «Lo strabismo di Bresso rende impossibile una nostra partecipazione e, in sintonia con Ghigo, ho deciso di non partecipare». Peccato che avesse da poco approvato un documento concordato con il sindaco di Torino sull´importanza dell´iniziativa. Hanno avuto forti pressioni per non andare, è il messaggio che circola con insistenza. Enzo Ghigo smentisce: «Abbiamo semplicemente detto che ciascuno si assume le sue responsabilità». E Burzi? «Non avrà letto i giornali, adesso lo chiamo io», risponde il coordinatore prima di incontrare con Giachino, Bonsignore e Cota gli imprenditori del nuovo consorzio valsusino. Il capogruppo regionale in serata conferma: «Sono distratto, se questa è la linea del partito mi adeguo e resto volentieri a dormire». Riassunto finale? È passata la linea di Cota e di Ghiglia. Erano giorni infatti che il veggente Agostino andava dicendo che alla fine tutti sarebbero stati richiamati all´ordine e nessuno si sarebbe presentato in Sala gialla. In fondo non era quella del lancio del Pd di Veltroni? Che c´azzecca il Pdl?
“Il Presidente di Legacoop Piemonte, Giancarlo Gonella, nel manifestare la propria adesione all’iniziativa “SI TAV” di domenica prossima dichiara: La nuova linea ferroviaria Torino-Lione può rilanciare il ruolo strategico del Piemonte nello sviluppo dell’Italia e costituire una grande occasione di lavoro per le imprese cooperative, in particolare dei settori delle costruzioni, del turismo e del commercio.”
Confcommercio Piemonte, in rappresentanza delle imprese del settore terziario (commercio, turismo, servizi, trasporti) associate, esprime la propria adesione all’iniziativa SI-TAV in programma a Torino il prossimo 24 gennaio.
