Saitta: sì ad appalti trasparenti Virano: carotaggi oltre la media

Sara Strippoli – Repubblica

Il presidente della Provincia Antonio Saitta chiede al suo partito il commissariamento dei circoli Pd della valle di Susa e in parallelo lavora a creare un tavolo per la trasparenza degli appalti per la linea Torino-Lione: «Chiederà al governo di collaborare con noi – spiega – perché non possiamo restare in silenzio quando si lanciano allarmi di infiltrazioni mafiose nelle grandi opere». Intervenendo ai lavori delle commissioni consiliari trasporti e pianificazione territoriale che ieri hanno ascoltato il presidente dell´Osservatorio Mario Virano, Saitta ha chiarito che la rappresentanza tecnica indicata dalla maggioranza dei Comuni riguarda il 96% degli abitanti del territorio interessato al progetto: «I comuni che hanno scelto di non seguire i lavori rappresentano una parte molto minoritaria, appena il 3,18 per cento del milione e 200 mila abitanti coinvolti». Mario Virano ha invece comunicato che con i sondaggi di ieri sono già 11 i carotaggi completati: 8 a Torino e nell´area metropolitana, 2 a Susa nell´area Sitaf e 1 a Chiusa San Michele: «Andremo oltre il numero di 12 fissato entro fine gennaio». Gli errori compiuti al Mugello, precisa Virano, insegnano molto: «I carotaggi sono indispensabili per conoscere il territorio e le falde».

E il fronte del “Sì” fa breccia in valle

MASSIMO NUMA – La Stampa

Alle 11 di un martedì non qualunque per la Val Susa, cioè quando le trivelle della Tav stanno già lavorando da ore, cade un altro pezzo del “muro di Berlino”. Piazza del mercato, arriva il camper dell’Osservatorio. A bordo ci sono i geologi. C’è tensione. Hanno il compito di rispondere alle domande della gente, di chiunque voglia tentare di farsi un’opinione propria, lontana dal martellante coro di «no».

I pochi carabinieri sono pronti a intervenire, a difendere il banchetto con i volantini che spiegano ragioni e particolari tecnici dell’Alta Velocità. Dopo pochi minuti ecco il presidente della Provincia Antonio Saitta e l’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli. Senza scorta, seguiti solo da un paio di funzionari. Adesso sono qui, nel regno di Alberto Perino e ora anche degli autonomi dei centri sociali. Al tavolo del «giuramento» di Bussoleno, c’era pure Raffaele Rizzo, uno dei capi del centro sociale Askatasuna. Sole alto, mercato pieno di gente. Saitta si ferma e chiede: «Allora, cosa ne pensate? Ci sono dei tecnici, sono in grado di darvi informazioni precise. Chiedete».

I valsusini, all’inizio, sono diffidenti. Borioli si ferma a discutere con una signora. Toni polemici ma civili: «La nostra valle è stata massacrata, e da decenni, non è più in grado di sostenere decenni di lavori…», dice. I progetti dovranno rispettare l’ambiente, avranno al centro la salvaguardia non solo della natura ma anche della salute, replicano gli amministratori. Sulla «main street» sfila una lunga fila di camion, costretti a uscire dall’autostrada per il blocco organizzato dai No-Tav. «Avete agito male – dice rabbioso un reduce dal presidio – con i sondaggi nei terreni della Sitaf, fatti di nascosto, senza trasparenza, senza lasciarci la possibilità di controllare». «Sono in regola quei cantieri, rispettano le norme di sicurezza», è la replica. «È democrazia, questa?». «I sondaggi vanno fatti, state sicuri che l’Osservatorio segue tutte le procedure».

Intanto, a fianco del camper dei geologi ne compare un altro. Quello dei NoTav. «Punto informativo» è scritto su un cartello appiccicato alle fiancate. La passeggiata nel mercato di Susa continua sino a quando non compare un piccolo gruppo. Uomini e donne, bandiere con il treno crociato. Il tono è cambiato. I primi insulti sono contro i giornalisti: «Venduti, domani scriverete che eravamo in duecento cretini ma la valle è nostra, noi la difendiamo». E a Saitta-Borioli: «State cedendo alle lobby mafiose, siete complici…Venite qui ma alle nostre domande non rispondete. Scappate via di corsa, sulle auto blu pagate da noi».

E urla un NoTav napoletano: «Guarda che carta patinata, chissà quanto costa, non badate a spese, li avete i soldi, voi!». Replica della geologa: «Guardi che è carta ecologica». Non importa. Cresce l’intolleranza. «Tanto non ci riuscirete mai, fermeremo i cantieri, sempre. A sarà dura! Vergogna!». La contestazione dura poco. Tre, quattro minuti. Un signore con la sciarpa e una cartelletta blu sotto il braccio si avvicina a Saitta. «Senta, come mai tollerate che i cantieri non rispettino la legge?». Scatta il presidente: «Come non rispettiamo la legge! Lei come si permette! Se vuole chiarimenti, siamo qui ma gli insulti no». Saitta e Borioli se ne vanno indisturbati. Accolti, tutto sommato, bene.

Restano i geologi. I No-Tav li circondano pacificamente, li costringono a estenuanti maratone oratorie. Così non possono distribuire i volantini. Tre autonomi li prendono tutti e li fanno sparire. Ma ieri le persone favorevoli alla Tav si sono messe a discutere, senza paura, con i sostenitori del No. In piazza. E davanti a tutti.

TORINO-LIONE:SAITTA E BORIOLI A SUSA AL MERCATO TRA LA GENTE

(ANSA) – SUSA (TORINO), 19 GEN – Prima uscita del camper informativo della Provincia di Torino sui sondaggi della Torino-Lione: il presidente Antonio Saitta e l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli hanno fatto stamani un breve giro al mercato di Susa, comune nel quale la scorsa notte e’ stato aperto un nuovo cantiere dove sono entrate in azione le trivelle. Ai commercianti e ai clienti sono stati distribuiti dei depliant di informazione sulle indagini nel sottosuolo ‘per cominciare il progetto preliminare della nuova Torino-Lione’. Alcuni hanno accettato il materiale, molti altri lo hanno rifiutato, poi al mercato sono arrivati alcuni ‘No Tav’ che hanno contestato Saitta e Borioli. Nella piazza si e’ anche accesa qualche vivace disputa dialettica tra i ‘No Tav’ e altri abitanti della Valle di Susa. Saitta e Borioli hanno lasciato il mercato senza incidenti facendo rotta verso Torino. ’Nei prossimi giorni – ha detto Saitta – andremo in altri comuni per dare informazioni: abbiamo scritto a tutti i sindaci e molti ci hanno chiesto che il camper informativo vada nei loro comuni’. ’Siamo venuti a spiegare – ha detto Borioli – che i sondaggi sono stati decisi per avere maggiori conoscenze del territorio e per fare in modo che l’opera possa partire nella massima sicurezza’. Alcuni ‘No Tav’ hanno inveito: ‘Ce l’abbiamo gia’ il Mugello, qui tutte le fonti si sono prosciugate. Siete venuti a prenderci in giro’. (ANSA).

Saitta: rappresenterò anche tutte le Province d’Italia

“Domenica 24 gennaio alla giornata di mobilitazione a favore della tav rappresenterò la Provincia di Torino, che da anni ormai sta perseguendo una complessa e positiva opera politica e tecnica per collegare il nostro territorio all’Europa attraverso l’alta velocità, ma rappresenterò anche tutte le Province d’Italia”.
Antonio Saitta presidente della Provincia di Torino è stato infatti delegato dall’Unione Province d’Italia a rappresentarle all’iniziativa.
“Aderisco con convinzione alla manifestazione politica del Lingotto – dice Saitta – mentre continuo il mio lavoro di confronto con i sindaci per fornire al Governo il quadro della rappresentanza territoriale all’interno dell’Osservatorio”.

L’UPI ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE Sì -TAV

L’Unione delle Province d’Italia aderisce alla manifestazione bipartisan per la realizzazione della Torino-Lione, che si terrà domenica 24 gennaio 2010, a Torino, alle ore10.00 presso la Sala Gialla del LINGOTTO FIERE (Via Nizza, 294).
“La manifestazione – spiega il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania – si pone un obiettivo concreto, che è quello di proseguire sulla strada della modernizzazione delle infrastrutture del Paese per  favorire lo sviluppo economico. Per questo come Province non possiamo che aderire con convinzione all’evento”.
A rappresentare l’Upi alla manifestazione sarà il Presidente della Provincia di Torino, Antonino Saitta, componente dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi.