Gaffe di Bossi sulla Tav Bresso e Pd all’attacco

MARCO TRABUCCO – Repubblica

Una dichiarazione di Bossi a TelePadania, ripresa da un sito di area leghista e in cui il leader del Carroccio esprime dubbi sulla necessità di costruire la Torino-Lione e sottolinea la «dipendenza» del Piemonte dalla Lombardia, scatena la prima polemica preelettorale. Con la Lega impegnata a cercare di ridimensionare la gaffe del Senatur e Bresso e il Pd scatenati per sfruttarne gli effetti.

A scoprire la dichiarazione sul sito «Il Padano» (è il video su You Tube) è stato il parlamentare Pd, Stefano Esposito. «Tav. Bossi frena: “Non so se il Piemonte ne ha bisogno”», il titolo dell´articolo» Che recita poi: «Nella Lega Nord non c´è solo Borghezio a mostrarsi poco entusiasta per la Tav, lo stesso Bossi non sembra per nulla esultare alla notizia dell´entrata in funzione della prima trivella. Una freddezza che il Senatur ha mostrato apertamente dai canali della televisione del Carroccio. Alla giornalista di Telepadania che gli ha chiesto se anche il Veneto ha bisogno della Tav come il Piemonte, Bossi ha infatti risposto: “Non so neppure se il Piemonte ha bisogno della Tav. Ha bisogno invece di restare collegato alla Lombardia, ha bisogno di collegamento col sistema imprenditoriale lombardo».

Esposito, che è tra gli organizzatori della manifestazione SìTav di domenica al Lingotto, invia subito la sua «scoperta» alle agenzie, aggiungendo un commento al vetriolo: «Credo che dopo le dichiarazioni di Bossi, Cota farebbe bene a partecipare alla manifestazione bipartisan di domenica: la Lega ci dice che è a favore della Tav, ma forse si sono dimenticati di chiederlo a Bossi che ci spiega che il Piemonte deve diventare una provincia lombarda e che lui predilige il collegamento alta velocità che passa a nord delle Alpi».

Il colpo è pesante e la Lega torinese ci mette qualche quarto d´ora a reagire. Alle 17 arriva la prima, parziale, smentita di TelePadania: «Ciò che riporta l´onorevole Esposito in merito alle dichiarazioni di Bossi è assolutamente inesatto. Non ha mai affermato che il Piemonte dovrebbe diventare una provincia lombarda, ma ha detto che il Piemonte ha bisogno di restare collegato alla Lombardia». Lo staff di Cota intanto ricorda come, solo una settimana fa, proprio il Senatur in un articolo sulla Padania abbia sostenuto con forza la necessità della Tav.

Il danno però è fatto. Bresso coglie l´occasione e attacca su due fronti: «Le parole di Bossi rendono lampante quanto dico da tempo: sono molti gli esponenti della destra, leghisti in particolare, ad essere contrari alla Tav. È evidente, quindi che la mancata partecipazione di Ghigo e Cota, alla manifestazione “Sì Tav” nasconde un fatto, già confermato dal rinvio dei sondaggi prima delle regionali 2005: alla destra non interessa la Tav, non interessa il futuro del Piemonte. Quella dichiarazione poi denuncia la mentalità da colonizzatori con la quale i leghisti vorrebbero rendere il Piemonte succube della Lombardia». Parole che trovano subito il sostegno del presidente della Provincia Antonio Saitta e del segretario regionale Pd Gianfranco Morgando. Cota replica piccato: «Se Bresso è ridotta a fare il taglia-incolla delle interviste di Bossi per nascondere le proprie ambiguità politiche, significa che la nostra linea di chiarezza sulla Tav sta pagando e a lei stanno invece saltando i nervi».

Bossi contro la Tav: non serve al Piemonte

Repubblica

ROMA – «Non so neppure se il Piemonte ha bisogno della Tav; il Piemonte ha bisogno di restare collegato alla Lombardia, ha bisogno del collegamento con il sistema imprenditoriale lombardo». Umberto Bossi, ai microfoni di Telepadania, commenta così le polemiche sulla Tav. Dichiarazione subito sottolineata dal centrosinistra che ribalta sul centrodestra le accuse di ambiguità sull´alta velocità. «Queste parole – ha spiegato la governatrice del Piemonte, Mercedes Bresso – rendono lampante che sono molti gli esponenti della destra contrari alla Tav. Bossi vuole il Piemonte colonia della Lombardia. Credo sia evidente – ha aggiunto la Bresso – che la mancata partecipazione della destra piemontese alla manifestazione Sì-Tav in programma domenica a Torino nasconde il semplice fatto che alla destra la Tav non interessa».

BOSSI NO TAV? NON CI SORPRENDE. ORA COTA SI OCCUPI DELLE CONTRADDIZIONI DELLA SUA COALIZIONE

“Le parole di Bossi sulla TAV non ci sorprendono: sono anni che in valle di Susa i militanti leghisti manifestano sotto le bandiere No Tav. E’ ora che i tre tenori della destra, Cota, Ghigo e Ghiglia, la smettano di intonare quotidianamente la cantilena che accusa il PD di ambiguità e comincino ad occuparsi delle contraddizioni che albergano nella loro coalizione.

Una coalizione che nasconde al suo interno sentimenti contrari alla TAV ed è questo, probabilmente, il vero motivo per cui la Lega e una parte del Pdl non hanno voluto aderire alla manifestazione del Lingotto. Di questo Cota dovrebbe parlare, così come della sua alleanza con ‘La Destra’. Pdl e Lega vogliono portare al governo del Piemonte la galassia nera, quella destra fascista e intollerante che ad Alessandria vuole perfino intitolare una via ad Almirante.

Da questi il PD non accetta lezioni di coerenza.

L’iniziativa del 24 gennaio, pertanto, diventa la cartina al tornasole che dimostrerà la coerenza della posizione di ciascun partito sulla Torino-Lione”.

Gianfranco MORGANDO

Segretario Regionale PD Piemonte