Striscione intimidatorio alla Cgil contro il segretario della Fillea

La Stampa
Ieri mattina uno striscione intimidatorio nei confronti del segretario generale della Fillea Piemonte Gianni Pibiri e firmato No-Tav è comparso all´esterno della sede Cgil di Torino. Non certo un caso, visto che nei giorni scorsi Pibiri aveva annunciato la sua intenzione di partecipare alla manifestazione SìTav di domenica. Le prime parole di condanna del gesto e di solidarietà al dirigente sindacale arrivano dalla Cgil nazionale: «Invitiamo il movimento No Tav ad isolare tutti coloro che al libero confronto delle idee contrappongono l´intimidazione e la violenza come arma per la lotta politica. La posizione della Cgil nei confronti dell´alta velocità è nota da tempo». Numerosi i messaggi di solidarietà di esponenti del Partito democratico, a cominciare dai vertici regionali e dalla presidente della Regione Bresso. «Chi oggi pensa che la Tav possa rappresentare uno strumento di sviluppo per il Piemonte ha tutto il diritto di sostenere civilmente le proprie tesi in ogni luogo», scrive il vicesegretario regionale del Pd Federico Fornaro. Condanna del gesto intimidatorio anche da parte del vicepresidente del Consiglio regionale Roberto Placido e della parlamentare Anna Rossomando. Parole dure da parte dei promotori della manifestazione Sì Tav in programma domenica al Lingotto: «Auspichiamo che il dibattito sulla Torino-Lione possa fare a meno dei pochi isolati cretini che in assenza di ogni altro argomento, hanno scelto di aggredire un dirigente sindacale». Anche il segretario della Cisl Giovanna Ventura esprime solidarietà al collega del sindacato.

GRAVE ATTO DI INTIMIDAZIONE AL SEGRETARIO REGIONALE DELLA FILLEA CGIL

I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI’ TAV MANIFESTANO LA LORO SOLIDARIETA’ A GIANNI PIBIRI.

Di fronte al grave atto di intimidazione compiuto questa mattina dai ‘soliti noti’ ai danni del Segretario Piemontese della Fillea Cgil, pubblicamente tacciato di essere “servo dei padroni”, intendiamo manifestare la nostra piena solidarietà a Gianni Pibiri.

Nel condannare un simile atto di inciviltà – che qualifica chi l’ha compiuto e ne testimonia la pochezza di argomenti e la pericolosa predisposizione verso la violenza verbale e l’intimidazione – auspichiamo che il dibattito sulla Torino-Lione possa fare a meno dei pochi isolati cretini che, in assenza di ogni altro argomento, hanno scelto di aggredire un dirigente sindacale.

L’On. Stefano Esposito aggiunge: “Ci auguriamo che anche gli esponenti No Tav sappiano distinguere tra la legittima manifestazione del dissenso e i metodi adottati da un manipolo di cretini”.

I Promotori SI’ TAV

INTIMIDAZIONE NO-TAV A DIRIGENTE SINDACALE

(ANSA) – TORINO, 20 GEN – Questa mattina uno striscione intimidatorio nei confronti del segretario generale della Fillea Piemonte, e firmato no-Tav, e’ stato ritrovato esposto all’esterno della sede Cgil di Torino. A renderlo noto e’ lo stesso sindacato.
La Cgil Nazionale in una nota ‘condanna questo episodio ed esprime piena solidarieta’ al segretario generale della Fillea piemontese, nel contempo invita il movimento no-Tav a isolare tutti coloro che al libero confronto delle idee contrappongono l’intimidazione e la violenza come arma per la lotta politica’.
‘Non saranno certo episodi intimidatori – conclude la nota – a far cambiare opinione alla Cgil sulla realizzazione di un’opera utile non solo allo sviluppo del Piemonte ma a quello dell’intero Paese’.(ANSA).

Pietre e bulloni contro gli operai che fanno i sondaggi dell’alta velocità

MASSIMO NUMA – La Stampa
«Mi scusi, è uno sfogo personale…Ma questa situazione è veramente intollerabile». Gianni Pibiri, segretario regionale della Fillea-Cgil (edili) ha consegnato un documento-esposto alla Digos. Tema, le aggressioni degli estremisti agli operai che lavoravano nei dintorni dei sondaggi Tav a Collegno e ai colleghi delle imprese incaricate dai progettisti della nuova linea ferroviaria.
Segretario, cosa è successo veramente a Collegno?
«Gli operai stavano lavorando nell’area coinvolta dal cantiere legato alle trivelle. Accade che un gruppo di soggetti, i contestatori ad oltranza, anarchici o autonomi, hanno iniziato a lanciare pietre, bottiglie e altri oggetti pericolosi. I lavoratori si sono rifugiati in una zona protetta, dopo aver rischiato di essere feriti. Noi abbiamo subito presentato una denuncia. Tutto questo è intollerabile»
I NoTav di Alberto Perino, gli autonomi dei centri sociali e gli anarchici, vi accusano di essere favorevoli alla Tav, evocano ombre di mafie e lobby industriali.
«Intanto due congressi generali della Cgil, non uno solo, bensì due, hanno sancito a maggioranza un parere favorevole alla realizzazione della linea ad Alta Velocità in Val Susa. Non è una posizione solo nostra, che siamo gli Edili, ma, ripeto, di tutto il nostro sindacato. E non credo che la Cgil faccia gli interessi delle mafie…che anzi abbiamo contrastato, noi edili soprattutto, in ogni possibile circostanza. Sempre.».
Però questa posizione del sindacato è duramente contestata dagli irriducibili.
«Noi rispettiamo le opinioni di tutti, specie di chi non usa l’ intolleranza come argomento. Ma non gli estremisti che hanno tutto questo tempo libero da dedicare ai presidi e alle violenze. Chi minaccia di attaccare i cantieri non deve avere nessuna forma di comprensione, nessun tipo di agibilità politica. Hanno cercato di colpire operai che lavorano per mille euro al mese, o anche meno, che rischiano il posto di lavoro, Si vede che, loro, saranno figli di papà o chissà cos’altro. Se dovessero guadagnarsi il pane… ».
C’è un problema, dunque, quello di tutelare anche i lavoratori e i tecnici impegnati nei sondaggi.
«Spero che questo aspetto sia stato attentamente valutato dalle istituzioni. Gli operai e i tecnici delle ditte impegnate non devono correre alcun rischio personale. Il dissenso va bene, ci mancherebbe, ma non va tollerato alcun tipo di violenza».