Sergio Chiamparino – LaStampa
La storia, checché ne dica Grillo dal suo predellino, insegna che la crescita della nostra città e del Piemonte, e dell’intero Nord, è stata fortemente correlata con il potenziamento e la modernizzazione delle infrastrutture di trasporto. Francesco Manacorda su questo giornale ha giustamente invitato a riflettere su cosa sarebbe stato dei nostri territori se nella metà dell’800 non si fosse fatto il traforo del Frejus.
Se si ragiona un attimo, L’Alta Velocità non è nient’altro che la modalità normale con cui ci si sposterà per ferrovia sul medio lungo raggio nel XXI secolo. Un po’ come è avvenuto quando si è cominciato a sostituire le vaporiere con le motrici elettriche.
Nessun mostro inquinante quindi, al contrario una scelta per lo sviluppo sostenibile.
Si dice che l’attuale linea non è satura. Vero. Ma come ha ripetutamente spiegato Mario Virano, saturarla vorrebbe dire far passare un treno merci ogni 7 minuti (sette!). Ci domandiamo come sarebbero contenti i valsusini che vivono nei paesi attraversati dalla ferrovia e quali sarebbero le condizioni di sicurezza in cui si viaggerebbe. Ci domandiamo come sarebbe possibile avere spazio sufficiente per garantire un servizio passeggeri adeguato sia nel lungo raggio sia in ambito metropolitano (i pendolari!).
La situazione è molto diversa rispetto a quattro anni fa. Il lavoro dell’Osservatorio e di Mario Virano, a cui va tutto il nostro apprezzamento, ha consentito di diradare dubbi, di smascherare pretesti, di fornire risposte, di tenere conto di osservazioni e richieste che provenivano dalle popolazioni interessate.
I sondaggi si stanno facendo senza problemi significativi certo per l’intelligente azione delle forze dell’ordine coordinate dal Prefetto, ma anche perché gli oppositori sono poche centinaia di attivisti senza popolo. Perché la gente della Val di Susa ha capito come aveva capito decenni fa quando fu costruita l’autostrada.
Se le opere si fanno bene, rispettando il territorio, convengono, perché accrescono le possibilità di lavoro anche molto qualificato, perché migliorano la qualità del trasporto e dell’ambiente.
E questa sarà un’opera fatta bene. Grazie al lavoro dell’Osservatorio è già e sarà l’opera più monitorata da tutti i punti di vista a partire da quello ambientale.
Naturalmente non pretendiamo che tutti siano convinti e d’accordo. Rispettiamo il dissenso anche quando è pregiudiziale e politico. In democrazia, su materie come queste, nessuno può però avere diritto di veto. Semplicemente quindi chiediamo che si rispetti il diritto della maggioranza.


giusto,le infrastutture! non si potrebbe prima iniziare a rendere efficienti quelle già esistenti?si,ma togliere gli scarafaggi e i pidocchi che infestano i nostri treni regionali non paga,vero?a chi porterà beneficio , questa opera dai costi faraonici,se non ai soliti noti?la regione piemonte si sta distinguendo per il totale disinteressamento di chi in questa regione ci deve vivere,con leggi assurde…per esempio per potere ristrutturare una casa vengono richiesti requisiti che soltanto un sindaco di torino o un politico si possono permettere..!le leggi più pazzesche di tutto il territorio nazionale..le nostre strade sono piene di buche che sembra ci sia stato un bombardamento.ma proprio perchè siamo in democrazia,come dice chiamparino,e visto l’alto grado di democrazia che irraggia il pd piemontese, perchè non fare delle primarie-referendum in relazione alla questione tav?forse perchè siete così tanto democratici da ritenere inutili certe perdite di tempo?dovreste degnarvi,anche solo ogni tanto,a vedere come funziona il mondo reale